Ignazio Moser oggi non è solo il figlio di Francesco Moser, Ignazio è un campione che ha scelto di amare uno sport che è sicuramente tradizione di famiglia, ma che forse nel corso della sua carriera peserà non poco. Il paragone con le imprese storiche del padre appare tanto inevitabile quanto fastidioso. Oggi Ignazio ha vinto la semi notturna in valdarno, ma sul sellino non c’era la storia della sua famiglia, c’era lui con le sue capacità. Straordinarie evidentemente. Ignazio Moser ha compiuto vent’anni il 14 luglio scorso, e ha firmato la gara valdarnese di Levane valevole per il quinto Gran Premio Polverini arredamenti organizzata dalla Fracor Aba gruppo Sei. Si è trattato della ormai tradizionale gara semi-notturna con partenza nel tardo pomeriggio e arrivo sotto le stelle nel centro della località valdarnese. Il giovane e promettente atleta della Trevigiani Dynamon Bottoli è stato bravissimo nelle battute finali quando, grazie anche all’appoggio del suo compagno di squadra Locatelli nel quintetto di testa, ha saputo anticipare un avversario forte e quotato come il campione toscano elite Mario Sgrinzato, in grandi condizioni di forma in questo periodo, e già secondo sabato scorso a
Bivigliano. Moser ha saputo anticiparlo cogliendo il successo tra due fitte ali di folla che come sempre hanno invaso la località di Levane per la festa locale e per l’evento sportivo. Detto che Moser è stato straordinario e bravissimo e che la Trevigiani Dynamon
Bottoli ha confermato il suo ben conosciuto valore, da rimarcare l’ennesimo piazzamento di Sgrinzato, mentre terzo è finito Capati, altro corridore assai brillante e vivace nelle ultime corse. Hanno completato l’ordine di arrivo il russo Krivosheev esponente della Brogio biosolare (squadra che nel 2013 molto probabilmente uscirà dal ciclismo elite under 23). I cinque hanno guadagnato la testa della corsa durante i 32 giri nel centro di Levane che hanno fatto seguito ai tre giri iniziali ad ampio raggio lungo le strade del Valdarno. Una kermesse finale velocissima, basta guardare la media finale, spettacolare, seguita con interesse ed entusiasmo dal folto pubblico presente a questo quinto Gran Premio Polverini arredamenti. La volata del gruppo alle spalle del quintetto che si è conteso il successo, è stata vinta da Bertazzo con Zordan ottavo, ovvero altri due atleti della squadrone veneto nei primi dieci.

ORDINE DI ARRIVO: 1) Ignazio Moser (Trevigiani Dynamon Bottoli) 132 chilometri in 2h59’, media 44,246 chilometri, 2) Mario Sgrinzato (Petroli Firenze Gisabele), 3) Emanuele Capati (Ciclistica Sestese Alessi), 4) Evgeni Krivosheev (Brogio Biosolare), 5) Alfio Locatelli (Trevigiani Dynamon Bottoli), 6) Liam Bertazzo (idem) a 34”, 7) Pawel Poljanski (Ciclistica Sestese Alessi), 8) Andrea Zordan (Trevigiani Dynamon Bottoli),9) Christian Grazian (Team Cycling Friuli), 10) Massimo Pirrera (Malmantile Gaini Taccetti).
Iscritti 135, partiti 107, arrivati 21.

 

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Categoria: Ciclismo
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