A pochi giorni dall’inizio della stagione, siamo andati a parlare con il direttore dell’area tecnica del Firenze Ovest Paolo Pazzi. Con qualche ricordo del passato, ma con lo sguardo sempre proiettato al futuro.
Direttore Pazzi, il sogno Eccellenza è diventato realtà…
“Vorrei fare un passo indietro. Quando sono arrivato due anni fa, la squadra ormai era già fatta. Ormai il 17 agosto era solo da far gestione e magari completare qualcosa. La scorsa stagione invece, ben consapevoli del problema delle quote e in stretta collaborazione con il mister Alari (per motivi di gioco, caratteristiche tecniche e altro) siamo riusciti con delle mie idee a costruire una squadra all’altezza. Siamo partiti discretamente, alla fine abbiamo perso solo sei/sette partite in tutto l’anno e con un minimo di attenzione in più potevamo evitare anche un paio di sconfitte. Perchè in campionati così serrati, anche due soli punti fanno la differenza. Infatti, ci siamo conquistati l’opportunità dei Play Off alle ultime due giornate”.
C’è stato un momento della stagione dove ha pensato di potercela fare?
“Di certo la vittoria con il San Marco Avenza. Penso che quella partita sia stata la svolta del campionato. Che tra l’altro in casa non perdevano da due anni. In quella gara sono convinto di aver visto la più bella vittoria del Firenze Ovest. Così ci siamo conquistato i Play Off e la finale persa come tutti sanno e per un insieme di fattori, tra cui giocatori con la febbre e un caldo insopportabile”.
Con l’Eccellenza è arrivata anche la conferma di mister Alari.
“Si, perchè quando si vince si vince tutti insieme. Dal Presidente fino a tutti i collaboratori. Abbiamo cercato di fare una squadra degna della categoria e dispiace per quei giocatori che abbiamo dovuto salutare per tutta una serie di motivi. In questa squadra abbiamo otto giovani ed è un dato sicuramente importante. Ultima ma non meno importante, Giani prende il posto di Ademollo come secondo di Alari e accompagnatore ufficiale in campo”.
Quali sono gli acquisti più importanti?
Senza togliere niente agli altri ragazzi in rosa, di certo Bartalini (ex Fiorentina Primavera), Rigoli (ex Rignanese, Poggibonsi, Siena) e Mazzoni (andato in doppia cifra la scorsa stagione con la Rignanese, 16 gol) sono i tre colpi di questo mercato. Poi ci sono tanti altri giocatori validi. Vorrei spendere due parole per Pietro Bruni, classe ’96. E’ ancora una quota per gli Juniores, ma dopo il brillante finale di stagione in prima squadra speriamo si possa confermare ad alti livelli, risultando così un altro importante acquisto.
Quali sono allora gli obiettivi per quest’anno?
“Si parte per la salvezza, poi tutto quello che arriva è guadagnato. L’importante è mantenere la categoria. Il Firenze Ovest deve essere una società oculata per i bilanci e quindi la cosa più importante è gettare le basi per una continuità e un futuro, di conseguenza arriveranno anche risultati importanti. Con piccoli investimenti, riuscire a portare ogni anno tre/quattro ragazzi degli Juniores in prima squadra è una grande soddisfazione”.
Passiamo appunto agli Juniores. Squadra rinnovata lo scorso anno, ma un terzo posto più che meritato.
“Abbiamo inserito praticamente tutti i ragazzi del ’97 che la stagione precedente avevano vinto il campionato provinciale. Quando poi incontri almeno sei/sette squadre più mature che giocano da tempo un regionale è una grande opportunità e confermarsi al terzo posto è stato importante, arrivando poi fino alle finali di Coppa Toscana”.
La rosa di quest’anno quindi non cambia poi molto.
“Infatti. Il ’97 ha il suo anno di Juniores, mentre sono stati inseriti alcuni ragazzi dal settore giovanile del ’98 nonostante la retrocessione (Masi, Guarducci e Ranucci), più l’inserimento di un altro paio di giocatori per il futuro. Perchè l’obiettivo è sempre quello, cercare giocatori che possano servire negli anni futuri”.
Parlando di obiettivi. Cosa si aspetta da questa stagione?
“Sarebbe bello migliorare il campionato dello scorso anno, anche per la faccenda dell’inserimento del campionato Elite, dove servirebbero però investimenti molto importanti per mantenere la squadra a certi livelli. L’importante è comunque formare i giocatori, che anno dopo anno riescano a trovare una collocazione anche in prima squadra”.
Negli Juniores, Carovani lascia il posto a Paolo Milanesi.
“Un allenatore preparato che conosco da diversi anni, avendo disputato con lo Scandicci campionati di Juniores Elite e Nazionali. E’ stata un’opportunità per entrambi. E anche con lui è condiviso il concetto di avere un occhio di riguardo per migliorare i giocatori, prima di vincere. Poi, da cosa nasce cosa. In più, è coadiuvato dal preparatore atletico Paolo Spiguglia, che sta facendo proprio il corso di preparatore a Coverciano”.
Un’ultima battuta. Può il gruppo del ’99 sperare in un futuro come la squadre del ’97 lo scorso anno?
“Può essere un tentativo. Il ’99 ha confermato più o meno sempre lo stesso gruppo e ha fatto due/tre inserimenti interessanti. Se l’amalgama del gruppo riesce subito, possono ottenere dei bei risultati”.

firenzeovest.it

Foto tratta dal sito firenzeovest.it

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Categoria: Eccellenza
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