Dolnoslaski-Toscana 1-2
DOLNOSLASKI (4-2-3-1): Spaleniak; Burylo, Niewiadomski, Pożarycki, Magdziak; Tomaszewski (36’st Galas), Bohdanowicz; Traczyk (12’st Kluzek), Borowy, Jaros; Ciupka (9’st Jakóbczyk). A disp: Slowik, Repski, Bońkowski, Łątka. All: Opalka
TOSCANA (3-5-2): D’Ambrosio; Sabatini, Gorelli, Stella; Torrini (9’st Rossi), Serotti (24’st Niccolai), Barbero, Marcon, Battistoni; Guidotti (16’st Bencini), Sciapi. A disp: Muscas, La Rosa, Andreotti, Tenti. All: Gatti
ARBITRO: Todorov (Bulgaria) (Atanasov e Sutulović di Bulgaria e Serbia) Quarto uomo: Nikolić (Serbia)
RETI: 44’pt Jaros (D), 32’st Sciapi (T), 45’st Rossi (T)
NOTE: Ammoniti: Magdziak, Bohdanowicz, Borowy, Ciupka, Tomaszewski, Spaleniak, Burylo (D), Barbero, Sciapi, Rossi, Marcon, Bencini (T); Angoli: 1-10; Recupero: 1’pt, 4’st
Nell’ultima gara da dentro o fuori, la Rappresentativa Toscana della Lega Nazionale Dilettanti soffre, lotta e vince in rimonta per 2 a 1 contro il Dolnośląski ma deve dire lo stesso addio alla Uefa Regions’ Cup.
Dopo il passo falso di venerdi scorso con il Vaud serviva un’impresa per sovvertire i pronostici di qualificazione alla fase finale del torneo continentale, purtroppo per loro i ragazzi di Gatti ci riescono solo a metà. In inglese li chiamano sliding doors moments gli episodi che cambiano nel bene e nel male la storia di una partita. E’ quello che succede intorno al 43’ del primo tempo quando Sciapi gira in porta con poca convinzione una palla vagante in area, sul ribaltamento di fronte Jaros si inventa un tiro al volo che non lascia scampo a D’Ambrosio. L’attaccante si riscatta al 32’ della ripresa ed è la classica scintilla che fa da preludio al raddoppio di Rossi al 90’.
La terza avventura europea del Comitato Regionale guidato da Paolo Mangini si chiude così in anticipo solo per la differenza reti favorevole ai polacchi, a quota sei punti proprio come la selezione italiana e quella svizzera, al successo nell’altro match ad Agliana contro lo Ialoveni. Eppure l’obiettivo di vincere con due reti di scarto era stato raggiunto se il bulgaro Todorov avesse convalidato i gol nei minuti di recupero di Niccolai prima e Gorelli dopo, o se la traversa non avesse detto no alle conclusioni di Rossi e Bencini. I rimpianti circa le decisioni dubbie e sopratutto per le occasioni sprecate rimangono, ma allo stesso modo c’è l’assoluta consapevolezza di aver dato il massimo in un torneo che ha offerto tanto anche in termini di sportività e amicizia fuori dal campo.
“Un vero peccato essere usciti così, la squadra e lo staff hanno fatto il possibile per superare il turno – sottolinea Mangini – Organizzare un evento del genere è stato per noi un’esperienza altamente formativa, i complimenti ricevuti dalla Uefa ci riempiono di orgoglio e li condivido con tutti quelli che a vario titolo, dagli sponsor alle società sportive, hanno contribuito alla realizzazione del torneo”.
Ai complimenti della Uefa si aggiungono quelli del presidente Lnd Cosimo Sibilia, oggi impegnato al Quirinale per i 120 anni della Figc: “La Lega Nazionale Dilettanti si è dimostrata ancora una volta preparata ad ospitare eventi di caratura internazionale. Dopo gli europei di beach soccer abbiamo sfruttato al meglio quest’altra chance di visibilità, ringrazio il presidente Mangini ed il suo comitato per la professionalità e le energie messe in campo per questa manifestazione”.
Con i risultati di oggi il tabellone delle otto finaliste è quasi al completo, all’appello manca solo il gruppo 1 che inizierà a giocare da questo giovedì. Per l’ultimo atto della Uefa Regions’ Cup bisognerà attendere invece giugno 2019: la sede, a scelta tra una delle qualificate, si conoscerà il 10 aprile a Nyon in occasione del sorteggio per la composizione dei gironi del mini torneo finale.

 

 

 

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