Le due annate precedenti, erano state chiuse con due quintultimi posti. Per conseguire quello di cui il Capannoli è stato capace, la promozione in Seconda, occorreva di sicuro una svolta.

Presidente, Luca Marchetti che cosa è successo?
“E’ indubbio che in passato ci sia stato scoramento. E allora ci è balenata l’idea di creare una nuova società. In 5 o 6 del passato campionato hanno attaccato le scarpe al chiodo, e tra questi ci siamo io, il vicepresidente Luca Salvini e alcuni consiglieri. Ci siamo messi in moto ad agosto, andando a cercare i ragazzi di paese, amici di quelli che c’erano già. Siamo andati a cercare i capannolesi, quelli che hanno il viola nel sangue. Due o 3 arrivano da fuori, chiaramente da zone limitrofe. Quelli che abitavano più lontano sono l’attaccante Filippo Marconi e il difensore Alessandro Viviani, entrambi di Livorno”.
Squadra completamente cambiata?
“Ai 12 che c’erano lo scorso anno ne abbiamo inseriti altri 12. Una squadra dall’età media di 23 anni. Solo il nostro portiere Luca Bagagli è la chioccia del gruppo, con i suoi 35 anni. Ha un passato di tutto rispetto, in molti se lo ricordano con le maglie di Ponsacco, Staffoli e Pecciolese”.
Avete puntato sul senso d’appartenenza.
“Non solo, quelli che sono arrivati erano ragazzi che l’anno precedente giocavano in Seconda Categoria, quindi tutti validi per questo campionato. L’ unione ha fatto la forza, eravamo convinti di avere una squadra forte”.
Che stagione è stata.
“E’ stata una lotta fino alla fine. Ci siamo giocati il campionato punto a punto con il Pisa Ovest. Le immediate inseguitrici Crespina e Romito sono state distanziate di 8 e 9 punti. Siamo sempre stati in testa dalla terza giornata, io ero convinto che ce l’avremmo fatta”.
La consacrazione è arrivata l’ultima giornata.
“Con il pareggio per 1-1 a San Prospero. L’ultimo mese siamo andati in affanno. Avevamo 5 lunghezze di vantaggio e abbiamo vinto con un solo punto”.
Siete arrivati a corto di fiato?
“C’è mancata l’esperienza, quella è il limite di una squadra giovane. C’è venuto il classico braccino del tennista”.
La partita chiave della stagione.
“In società non la pensano come me. Ma io dico che la gara che mi ha fatto capire che l’avremo vinto è quella di Crespina della terza giornata Venivamo dalla sconfitta casalinga per 1-0 su rigore all’esordio con il Pisa Ovest. E’ stata fondamentale anche per certi versi la gara di ritorno. Dopo la sconfitta con loro siamo andati a vincere a Terricciola, una gara che non riuscivamo a sbloccare, lo abbiamo fatto solo al 95′ con gol di Lorenzo Macchi. Il segno del destino”.
Il merito è di aver tolto il Capannoli dalla Terza e ora?
“Ora pensiamo a festeggiare, poi penseremo agli accorgimenti per la prossima stagione”
Quali differenze ci sono tra le due categorie?
“Il ritmo, c’è una differenza di passo tra le due categorie”.
In quali reparti pensate di mettere le mani.
“Sono tutti confermati, sono stati bravi il ds Marco Cecconi e l’allenatore Niccolò Salvadori, non sono da un punto di vista tecnico ma anche da quello umano”.
Che obbiettivi vi ponete?
“Secondo noi questa è una squadra competitiva, secondo me siamo da playoff”.
Era quello che ha discapito degli altri dopo tre gare pensava di vincere il campionato.  Luca Marchetti, era andato contro corrente. Vedremo se con questa affermazione sarà un veggente o un visionario.

Nei giorni scorsi si è svolta la festa con riconoscimenti per tutti. In un clima gioioso e chiassoso il Capannoli e Capannoli hanno voluto celebrare il ritorno in Seconda Categoria. Il presidente Luca Marchetti ha voluto ringraziare tutti. Il direttore sportivo Marco Cecconi ad ognuno di loro ha esposto una pagella personalissima tra il serio e il faceto, trovando dopo le parole pronunciate nell’abbraccio dei ragazzi la prova di tanta stima. L’allenatore Niccolò Salvadori ha illustrato la forza e le potenzialità umane e caratteriali del gruppo. Un coinvolgimento totale da parte delle famiglie dei calciatori, i quali hanno voluto premiare i propri figli con una t-shirt celebrativa con la scritta Scusate la fretta. La Seconda ci aspetta.
L’intervento della sindaca Arianna Cecchini ha preceduto il taglio della torta e i fuochi d’artificio.

 

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Categoria: Terza Categoria
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