golfEffettivamente, sembra passato davvero pochissimo tempo da quando Francesco Molinari, nell’Open d’Italia datato 2004, che finì nelle mani del campione Graeme McDowell, all’epoca ancora un ragazzino di belle speranze, lasciò di sasso tutti gli addetti ai lavori e riuscì ad impressionare anche chi questo sport lo mastica da svariati decenni.

In quell’occasione “Chicco” Molinari fu in grado di viaggiare a 63 nel secondo round, piazzandosi addirittura in tredicesima posizione finale. E pensare che fu in grado di già di fare tutto questo quando era ancora solamente un amatore e non aveva fatto il suo ingresso nel mondo dei professionisti.

Francesco Molinari e quella meravigliosa, prima, affermazione all’Open d’Italia nel 2006

Quando poco tempo dopo il più piccolo dei due fratelli Molinari diventò professionista, decide di riprendere da dove aveva iniziando, firmando la prima impresa di una carriera che sta assumendo dei contorni sempre più leggendari. Sempre a Tolcinasco, nell’edizione 2006 dell’Open D’Italia, Francesco decise di stravincere e non di limitarsi semplicemente a battere gli avversari. Da lì è iniziata un’ascesa incredibile, che lo ha portato a toccare i livelli più alti del golf non solo italiano, ma indubbiamente anche mondiale.

Il suo motto? Testa bassa e pedalare. Dedicando attenzioni non solamente agli allenamenti, ma anche ovviamente alla famiglia, che per lui è tutto. L’impegno che ci ha messo negli allenamenti quotidiani, la voglia di migliorarsi in ogni aspetto del suo gioco, anche prendendo decisioni difficili, come il trasferimento in quel di Londra, la soluzione ideale per chi vuole diventare a tutto tondo un giocatore di golf mondiale.

Francesco ha saputo combattere anche gli insuccessi, anche i periodi in cui la fortuna non era presente: con un approccio sempre estremamente positivo, rimboccandosi le maniche senza montare mai una polemica. È da apprezzare l’uomo ancora prima che il giocatore, come si può notare in questo articolo su “L’Insider”.

La vittoria nell’Open Championship

Diciamo la verità, una delle più grandi imprese, Francesco l’ha firmata certamente all’Open Championship, probabilmente il trionfo che l’ha portato più in alto a livello di popolarità. Un finale da assoluto campione, quando ha lasciato due colpi ad avversari del calibro di Rose, Kisner, Schauffele e Mcllroy, mentre Tiger Woods arrivò solamente sesto. Volete scoprire qualche segreto di Francesco Molinari? Guardate questo interessante video:

Si è preso la storia del golf con questa affermazione e non ha alcuna intenzione di mollarla. Francesco Molinari si è messo in tasca l’Open Championship con 276 colpi. È stato il primo italiano di tutti i tempi a vincere un major. Eppure, il percorso del Carnoustie Golf Links presentava un gran numero di insidie: nonostante questo, Chicco Molinari ha compiuto un giro finale davvero spettacolare, chiudendo in 69 colpi, mettendo alle spalle un elenco impressionante di formidabili avversari.

Molinari ha giocato con Tiger Woods, che è sembra poter tornare sui livelli del suo periodo d’oro, ma dopo le prime buche in cui l’americano era leggermente in vantaggio, ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte allo strapotere di Francesco, che è stato letteralmente perfetto su ogni zona del campo, ma soprattutto sul green. Nel 2018, l’Open Championship è arrivato dopo altre due affermazioni di spessore. Infatti, il più piccolo dei fratelli Molinari era riuscito a trionfare anche nel BMW PGA Championship e nel Quicken Loans. Un percorso pazzesco, tenendo conto di come abbia vinto tre delle ultime sei gare che ha giocato, con due piazzamenti in seconda posizione.

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Categoria: Golf
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