Capo d’Orlando – Bc Lucca 75-68 (15-16, 36-29, 55-47)
IRRITEC CAPO D’ORLANDO: Bolletta 11, Riccio 22, Ferrarotto 14, Avanzini 2, Di Coste 19, Spasojevic, Ciccarello, Paparone ne, Ciancio ne, Crusca 7, D’Arto ne, Teghini. All.: Condello
BC LUCCA: Petrucci 11, Pagni 8, Genovese 11, Vico 15, Drocker 7, Pierini ne, Del Debbio 2, Okilijevic, Banchi 8, Kushchev 6, Bartoli. All.: Catalani
È ancora rinviato l’appuntamento con la vittoria per il Basketball Club di Lucca, che ritorna anche da una delle trasferte più lunghe della stagione senza punti. Patita sempre equilibrata e sostanzialmente decisa dal divario che i siciliani riescono a scavare nel secondo quarto, prima ella fine del primo tempo. Dopo un primo tempo chiuso in vantaggio dai biancorossi lucchesi i locali conquistano un +7 alla fine della prima metà. Nella ripresa le due squadre si affrontano canestro a canestro ma Lucca non riesce recuperare sul gap alla fine del primo tempo.

La cronaca
Pronti via ed è Avanzini che conquista la palla e va al tiro, ma a sbloccare il risultato è Vico da fuori area per il più due. La Geonova si spinge fino al 5-7 con Banchi, poi è Capo D’Orlando che prende in mano la partita allungando fino al 15-7, tocca a Pagni ridare sprint alla squadra con un tiro dall’area, lo segue Petrucci, prima con un due su due dai liberi, poi dall’area, poi è la volta di Drocker e infine Vico dai liberi per il primo parziale di quarto di 15-16. Secondo quarto che inizia con una tripla di Riccio e una tripla sbagliata di Genovese, è la prima avvisaglia che il Costa D’Orlando è tornato in campo deciso a non farsi scappare nessuna occasione e vuole i due punti in palio. I padroni di casa vanno avanti a strappi dai più cinque ai più nove e Lucca con molta determinazione ricuce, ma Capo D’Orlando è più preciso nel finalizzare le proprie azioni, mentre ai ragazzi di coach Catalani sembra che i loro polsi non entrino mai in temperatura, quando la sirena manda le due squadre al riposo lungo i ragazzi di Catalani sono sotto di sette punti. Al rientro in campo è Banchi che da spettacolo, due assist in sequenza a Kushchev per quattro punti e un suo canestro, riportano la Geonova in parità sul 40-40, ma non basta, Ferrarotto, Bolletta, Riccio e Di Coste strappano nuovamente e la Geonova è di nuovo chiamata a ricucire, il parziale del terzo quarto è sostanzialmente in parità 19-18, ma pesano ancora i punti persi nel secondo tempino, 55-47 e la sirena sancisce l’ultimo riposo. Un quarto tempo che la Geonova gioca bene in difesa frenando le spinte dei padroni di casa, purtroppo però le percentuali al tiro non aiutano, ancora tanti errori che non consentono di recuperare il gap maturato ad inizio partita, ai 5 minuti il punteggio è 61-55, sei soli punti separano le squadre. Palla a Vico che sbaglia da tre e Riccio la infila da due, Banchi al tiro da tre e il ferro gli nega il canestro e Riccio infila ancora l’ennesimo canestro, è un momento difficile per i bianco/rossi a nulla servono i time-out chiamati da Catalani, i padroni di casa hanno alzato i giri, mentre la Geonova sembra disorientata, il vantaggio interno si spinge fino al più quattordici a soli tre minuti e trenta dalla fine.
La Geonova riparte dai liberi di Genovese, poi Petrucci poi Genovese da tre e ricuce ancora, a poco meno di due minuti dal termine ci sono di nuovo solo sei punti a dividere le squadre. La tensione è quella delle grandi occasioni, quando si sa che non si può sbagliare: proprio come chi fa le proprie mosse su siti come forzatrading.com. Si continua a giocare tra falli e tiri liberi, a trenta secondi dalla fine Petrucci la mette da tre, 73-68 il punteggio, ma i secondi davvero volano, un ultimo fallo manda sui liberi il capitano Bolletta e la partita si chiude sul 75-68.
Quello che è mancato, in casa biancorossa, è la finalizzazione delle azioni create, troppi canestri sbagliati e una percentuale da tre davvero bassa, solo il 18 per cento contro il 40 dei padroni di casa.
Prossimo appuntamento, infrasettimanale, mercoledi al Palasport alle 21 contro il Mamy Oleggio.

Le altre gare del sabato
Torrenovese – Golfo Piombino 58-62 (16-23, 6-12, 12-14, 18-19)
TORRENOVESE: Marco Murabito 14 (4/10, 2/5), Obinna Nwokoye 12 (5/12, 0/1), Daro Gullo 10 (1/6, 2/5), Daniele D’andrea 10 (5/13, 0/0), Davide Drigo 6 (3/5, 0/0), Luca Munastra 0 (0/1, 0/1), Francesco Carlo stella 0 (0/1, 0/0), Ottavio Triolo 0 (0/0, 0/0), Luca Sgrò 0 (0/0, 0/0), Santiago Boffelli 0 (0/0, 0/0), Benjamin Rubbera 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 4 / 14 – Rimbalzi: 28 3 + 25 (Obinna Nwokoye 10) – Assist: 15 (Daro Gullo 5)
SOLBAT BASKET GOLFO PIOMBINO: Saverio Mazzantini 15 (4/6, 1/4), Edoardo Persico 12 (4/8, 0/0), Alessandro Procacci 10 (2/4, 1/2), Guglielmo Sodero 10 (3/7, 0/3), Giacomo Eliantonio 6 (3/6, 0/4), Camillo Bianchi 5 (2/2, 0/4), Alessio Iardella 4 (0/0, 1/4), Alessandro Riva 4 (1/1, 0/1), Tommaso Molteni 2 (0/1, 0/0), Niccolò Pistolesi 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 21 / 27 – Rimbalzi: 44 9 + 35 (Saverio Mazzantini, Giacomo Eliantonio 8) – Assist: 10 (Alessandro Procacci 4)
Già era una partita da vincere assolutamente, vista la differenza di valori già emersa nelle prime due giornate, lo diveniva ancor di più quando, dopo la rescissione del contratto ad Ariel Svoboda in settimana, si aggiungeva per i siciliani l’infortunio del bomber Santiago Boffelli. Torrenova, che aveva già dimostrato di non brillare in attacco, rimane così spuntata e con un Daro Gullo che, grazie anche alla grande difesa dei gialloblu, troverà la via del canestro solo nel finale, si affida in avvio solo ai suoi due lunghi, D’Andrea che mette i primi canestri e Obinna, che sprizza energia da tutti i pori, e che metterà per tutto il match in crisi la difesa piombinese e meno male, per il Golfo, che la sua mano sia piuttosto ruvida. Piombino prende subito in mano il match e va sul 9 a 2, segnano quasi tutti e la partita sembra scorrere sul binario previsto. Arriva però dopo un timeout un 5 a 0, chiuso da una bomba di Murabito, che riporta per l’ultima volta Torrenova a distanza aggancio, sul 9 a 7. È una bomba di Mazzantini a ricacciare indietro i padroni di casa, Persico domina sotto i tabelloni, sul più leggero D’Andrea e Procacci continua a tirare bene , come ha fatto in questo inizio stagione e dalla distanza firman il nuovo più 7 e ancora lui, in penetrazione, fissa il 23 a 16 di fine quarto. Nel secondo Andreazza da spazio alla panchina, con in campo Molteni, Iardella, Mazzantini, Bianchi e Riva. Mazzantini e Riva in avvio conquistano due rimbalzi in attacco, convertendoli in due punti e il divario si allarga, nel finale la bomba di Iardella, Bianchi e Sodero dai liberi, fissano il più 13 al riposo lungo. Piombino domina ai rimbalzi, e a metà gara il computo è già di 23 a 14 e nelle soluzioni dalla breve (65% contro il 35%), Torrenova non segna più, solo 6 i punti in questo parziale, chiudendo sotto 35 a 22. Nel terzo quarto l’avvio lascia presagire che Piombino possa chiudere l’incontro in anticipo, salendo a più 18, ma la squadra ha qualche difficoltà a mantenere alta la concentrazione, in un match che sembra non avere storia. I siciliani ci tengono invece a non far brutta figura davanti al lor pubblico e alzano la pressione difensiva, il Golfo perde tre palloni di fila e prima Gullo da tre e poi Obinna, che schiaccia a canestro la recuperata, riportano Torrenova a meno 12. Piombino sembra davvero in bambola, altri tre palloni persi, che però i siciliani non concretizzano ed è ancora una volta Mazzantini ad interrompere il breack avversario, con un recupero e susseguente schiacciata, ed è sempre lui che trasforma in due punti un air ball di Iardella, subendo anche fallo e Piombino torna ad un rassicurante più 17. L’ex Don Bosco è in grande serata e sarà il top scorer del match. Il terzo quarto termina 49 a 34 per i gialloblu. Nel quarto finale i padroni di casa hanno un ultimo sussulto e con una bomba di Gullo e un piazzato di Drigo arrivano a meno 11, ma quando dalla distanza Gullo vede la sua palla beffata dal ferro, finiscono le speranze dei messinesi e Piombino con le due squadre in bonus, è più freddo dalla lunetta e chiude sul 68 a 52 finale. Partita sicuramente non bella, Piombino si conferma in difesa, ma manca assolutamente in qualità e fluidità in attacco e proprio su questo interroghiamo Andreazza a fine match, che così ci risponde: “Quando tu ti presenti a giocare contro una squadra che ne ha presi 90 di media e la vedi scendere in campo senza i suoi due giocatori migliori, non è facile, d’altronde siamo esseri umani. Quando ad una squadra vengono a mancare i due principali terminali offensivi, salta tutto quello che avevi preparato in settimana. Ti ritrovi dei lunghi molto dinamici, che nelle altre partite facevano solo i blocchi, che sono costretti a diventare protagonisti, ti cambiano tutti i riferimenti. Poi quando giochi una partita che sai che anche giocando ai limiti della sufficienza, come è accaduto, la porti sicuramente a casa, viene la voglia di strafare, di chiuderla subito. Come vi ho già detto noi dobbiamo lavorare per giocare al massimo sempre, per poter migliorare e per crescere mentalmente il percorso passa anche da partite come questa. Devi venire qui e giocare più sciolto e sicuro anche in attacco, perché in difesa anche stasera abbiamo fatto bene. In attacco siamo stati scarsi, molto scarsi, credo una delle più brutte prestazioni della mia gestione, prestazione da dividere in fasi, nella prima non abbiamo concretizzato nelle ripartenze il gran lavoro fatto, nella seconda abbiamo perso troppi palloni e più in generale abbiamo avuto una scarsa serata al tiro. Quando tu attacchi fuori ritmo, fermando la palla, con cattive spaziature e senza stare nei giochi, senza stare nel piano partita, è normale che poi i tiri non entrano, nemmeno i tiri aperti. Negli anni passati siamo sempre stati una delle migliori squadre nel tiro da tre punti, non perché avessimo dei tiratori infallibili, ma perché abbiamo un sistema di gioco, che mette in ritmo tutti quanti e così quando si tira in ritmo, tutti possono diventare protagonisti, possono diventare tiratori, stasera di ritmo ne abbiamo avuto davvero poco. Stasera salvo il risultato, l’impegno dei ragazzi, qualità poca, ma due punti in trasferta sono importanti e ora ci proiettiamo alla partita di mercoledì”.

Alessandria – All Food Enic Firenze 79-81
Omegna – Palermo 81-62

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Categoria: Serie B
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