pallonefreeLa stagione 2019/2020 della Serie A sta finalmente entrando nel vivo e mai come negli ultimi anni la vittoria finale sembra essere un’incognita. Ben tre squadre infatti – Juventus, Inter e Lazio – si contendono il primato in classifica.

Nelle ultime stagioni la Juventus ha dominato in lungo e in largo senza trovare alcuna antagonista. Nella stagione attuale, invece, i nerazzurri, partiti come avversari principali, sono riusciti a tenere il passo dei bianconeri. All’Inter si è aggiunta però la sorpresa del campionato, la Lazio, la quale con un gioco molto verticale è riuscita ad inanellare una serie di risultati utili che l’hanno portata a ridosso delle prime due. Le prossime giornate saranno decisive, con scontri diretti e partite di assoluta insidia che rendono sempre più imprevedibili le quote di Serie A.

Molti sono stati i giocatori che hanno vissuto sfide scudetto all’ultimo respiro, regalando ai propri tifosi batticuore ed esplosioni di felicità a ogni rete segnata. Alcuni di loro, tuttavia, nella loro carriera sono passati dalla massima serie a quella dei dilettanti. E così, ecco una top 5 che, non senza un pizzico di nostalgia, rievoca quei top players che dagli stadi più famosi d’Italia sono tornati a calpestare il prato di quelli provinciali.

Davide Biondini

Classe 1983, il centrocampista è passato dall’indossare le casacche di Reggina, Cagliari, Genoa, Atalanta e Sassuolo nella massima serie dal 2005 fino alla stagione 2017/2018, per poi, a partire dall’anno seguente, tornare direttamente in serie D, tra le fila del Cesena – la stessa squadra che l’ha fatto nascere calcisticamente. Qui ha trascorso l’ultimo anno della sua carriera prima del ritiro definitivo.

Nicola Pozzi

Nato come attaccante professionista nel Cesena, in C1, le ottime prestazioni vengono notate dal Milan e nella stagione 2002-2003 approda nella massima serie. Milita tra la A e la B per ben dieci stagioni, indossando le maglie di Pescara, Empoli, Sampdoria, Siena, Parma e Chievo e Vicenza. Dopo l’esperienza in Lega Pro con il Pro Piacenza, viene poi ingaggiato dal San Donato Tavarnelle scendendo per la prima volta nella sua carriera in D e ritornando alle origini, anche a causa dei diversi infortuni subiti.

Adriano Ferreira Pinto

Le umili origini e il non aver frequentato mai una scuola calcio non gli hanno comunque impedito di sfoderare il suo talento, anche molti anni dopo, nella divisione dilettanti. Pinto di strada ne ha fatta, dai suoi esordi in União São João. La stoffa del campione l’ha portato a salire la vetta arrivando in Serie A nella stagione 2006/2007 con l’Atalanta, dove vi rimane fino al 2013. L’anno seguente con il Varese approda in B e nella stagione successiva aumenta il divario tra sé e la massima serie, esordendo in D con il Lecce e attualmente col Pontisola, dove nonostante i 40 anni riesce ancora a far la differenza, grazie alla tenacia, unita a tecnica ed esperienza.

Ruben Olivera

36enne uruguayano oggi centrocampista dell’Ostia-Mare, esordisce nel Danubio di Montevideo e viene notato e acquistato dalla Juventus nel 2002/2003. Arricchisce la sua esperienza nelle massime divisioni militando nell’Atlético Madrid e nella Sampdoria, ritornando poi sempre tra le fila dei bianconeri.

Nel suo girovagare durante la carriera, viene ricordato in Italia per le presenze anche al Genoa, il Lecce e la Fiorentina. Dal 2014 inizia la discesa in serie B, tra le fila del Brescia e in seguito del Latina, da cui poi ritorna nel 2017/2018 – dopo l’esperienza estera in LDU Quito – accettando la sfida di contribuire a risollevare la squadra, dopo il fallimento che l’ha portata in D. Oggi “il Pollo” è impegnato con un’altra squadra laziale, l’Ostia-Mare, dopo aver detto addio a dicembre all’Aprilia Racing.

Daniele Corvia

A proposito dell’Aprilia, un altro ex bomber su cui può contare la squadra è Daniele Corvia, attaccante classe 1984 cresciuto nelle giovanili della Roma. Ricordato per essere uno degli enfant prodige, debutta nella massima divisione con i giallorossi nella stagione 2003/2004, giocando anche in Coppa UEFA  e Champions League. Durante la sua carriera girovaga per l’Italia tra Serie A e Serie B alla Ternana, Siena, Lecce, Empoli, Brescia e Latina, dimostrando versatilità e voglia di fare, di cui dà prova anche in C nel Fondi e durante la scorsa stagione in D con l’Aprilia, in cui ha messo a segno 12 reti in 31 presenze.

Si citano sempre i nomi di chi è salito alla ribalta, così abbiamo deciso di dare spazio anche a chi, per motivi personali, per scelte di carriera, per infortuni – ma sempre, senza dubbio, per amore profondo per il calcio, ha deciso di tornare fra le fila dei dilettanti, per non smettere di tirare due calci al pallore e far divertire i tifosi.

 

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