Il Tirrenia non ci sta,  La neopromossa del girone D di Prima Categoria si sente defraudata.

C’è tutta l’amarezza e la spontaneità del direttore sportivo Giacomo Corci nell’illustrare le motivazioni.

“È bene precisare che è da inizio anno che sappiamo che dobbiamo lottare per mantenere la categoria. Per la prima volta in 55 anni di storia ci siamo affacciati a questo campionato. Ma voglio puntualizzare che in più di un occasione ci siamo sentiti penalizzati”

L’errore dell’arbitro equivale a quello di qualsiasi giocatore, se permette fa parte del gioco…
“E io non lo metto in dubbio. Ma non è l’errore tecnico quello che non accetto, perché siamo tutti umani. È la gestione della gara. Nella gara di domenica con il Saline è stata la punta dell’iceberg. Non voglio piangermi addosso, non voglio e non sono quello che passa per patetico. Ma vi posso dire che quando c’è da prendere una decisione è quasi sempre a sfavore nostro”.

Quali sono gli episodi che non le sono andati giù?
“La prima in casa con il San Giuliano non c’è stato dato un rigore sacrosanto. A Venturina sull’1-0 per noi un nostro giocatore colpisce la palla con la mano un metro e mezzo fuori area e ci viene fischiato un rigore contro. Nella stessa gara un rigore sacrosanto non ci viene fischiato. Nell’ultima gara con il Saline un palla contesa tra il nostro portiere in presa alta e un loro giocatore viene sanzionata con la massima punizione”.

Ci può fare un esempio di gestione arbitrale?
“Sempre con il Saline. Per tutta la gara ha applicato la regola del vantaggio tornando poi sulla decisione quando questo non si è concretizzato. Noi abbiamo un giocatore che sta andando verso la porta e lui ferma il gioco. Sono queste le cose che ti fanno arrabbiare. Se un arbitro ha un proprio metodo di giudizio sia coerente per tutta la gara. Per noi è fondamentale”.

Si spieghi meglio…
“Guardate la classifica, siamo al terz’ultimo posto. È chiaro che da questa situazione ci tiriamo fuori solo con le nostre forze come è normale che sia. Ma per noi un punto in più a valore. Con questo senza nulla togliere al Saline e al suo parco giocatori. Il primo posto che occupa nessuno lo mette in discussione. Noi perdiamo meritatamente con lo Staffoli per 3-0, quando l’avversario è più bravo è giusto dirlo. A loro viene decretato un rigore inesistente. Per come è stato calciato ho la sensazione che l’errore sia stato voluto. In tutto l’anno abbiamo avuto 9 rigori contro e uno a favore. E i dati non si discutono. Ci siamo rotti…”

Che cosa pretende oltre che la sua squadra muova la classifica?
“Il rispetto da parte della classe arbitrale. Chiedo che ci venga dato il nostro. Non sono qui a chiedere favoritismi. Con il Saline abbiamo sbagliato in un paio di circostanze la possibilità di andare sul 2-0 e questa è solo colpa nostra. Non voglio favoritismi, non voglio essere tutelato. Esigo rispetto. Perché come è normale che sia chi viene a giocare a Marina di Pisa viene rispettato, come siamo rispettati noi in trasferta”.

Non è che da voi gli arbitri trovano un clima ostile?
“No. È l’esatto contrario, siamo troppo buoni. Siamo tutto tranne che aggressivi. Quando terminano le gare tutti ci fanno i complimenti. Ma questi non portano punti in classifica”.

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Categoria: Prima Categoria
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