stadioL’età non è mai un deterrente nel calcio, nonostante il grande dispendio fisico e l’esperienza che si richiedono ad altissimi livelli in questa disciplina. Il trend del calcio mondiale in questo momento vede infatti una serie di giovani fenomeni già in grado di essere protagonisti anche quando la loro età è intorno ai vent’anni. Sono vari i calciatori che in questo momento si stanno facendo strada, o se la sono già fatta sgomitando, e rappresentano sia il presente sia il futuro di questo sport, il più amato del mondo. Tutti questi fenomeni sono usciti dai fiorenti settori giovanili delle migliori squadre europee, ormai attentissime a prendersi cura dei loro elementi più promettenti. Non sorprende, tuttavia, che in un calcio sempre più spettacolare e votato alla velocità, molti di questi giovani calciatori dal futuro brillante siano prevalentemente attaccanti. Dotati di grande velocità, una condizione atletica necessaria nel calcio moderno, questi predestinati hanno fatto parlare di sé fin dal primo momento.

Uno di essi è senza dubbio Kylian Mbappé, classe 1998 e laureatosi campione del mondo nel 2018 in Russia con la nazionale francese a soli diciannove anni. Il talento cresciuto nel centro di alto rendimento sportivo parigino di Clairefontaine e poi esploso alla grande nel Monaco è il tipico esempio di atleta assoluto abile anche tecnicamente. In parte i suoi movimenti ricordano quelli di Ronaldo il Fenomeno, il brasiliano che negli anni ’90 aprì le porte alla concezione di attaccante moderno nel puntare avversari in corsa e nella definizione perfetta. Attualmente in forza al Paris Saint Germain, una delle squadre con più opzioni di vincere la Champions League attuale secondo le quote delle scommesse live disponibili in questo momento, Mbappé ha vinto due titoli consecutivi di capocannoniere nel campionato francese ed è adesso vicino a un nuovo rinnovo con il club di proprietà qatariota, che vuole legare la sua immagine a questo fenomeno con un futuro brillantissimo. La sua velocità nell’affondo e le sue doti da realizzatore lo rendono un attaccante che fornisce ottime garanzie in zona goal. Il suo unico difetto è forse quello di abbassare troppo la testa nei momenti difficili, ma con il passare degli anni limerà anche questo e migliorerà nel gioco di squadra.

Simile a Mbappé ma più tecnico è Jadon Sancho, ventenne inglese in forza al Borussia Dortmund che nella squadra tedesca ha trovato il miglior ambiente per crescere come calciatore vero e far leva su un trampolino importante per spiccare il salto verso la gloria futura. Formatosi nel settore giovanili del Manchester City, l’attaccante londinese è ormai diventato un perfetto uomo assist nell’attacco del Borussia, come dimostrano gli oltre 15 passaggi decisivi registrati in questa stagione di Bundesliga. Più abituato a giocare sulla fascia rispetto ad Mbappé e migliore nel dribbling stretto, Sancho deve però migliorare dal punto di vista realizzativo. Insieme a lui nella squadra della Ruhr gioca un altro giocatore classe 2000 che sta facendo e farà parlare moltissimo di sé. Si tratta di Erling Haaland, centravanti norvegese figlio d’arte che ha stabilito una serie di record di precocità in quanto alle realizzazioni che hanno lasciato indietro persino Lionel Messi. Haaland, fortissimo fisicamente ma anche molto veloce in progressione, è il tipico centrattacco solidissimo dotato di un tiro potente ed efficace e dopo il suo arrivo al Borussia ha fatto capire di essere già pronto per i grandi scenari, come ben dimostrato nell’andata degli ottavi di finale contro il PSG, quando mise a segno una doppietta e entrò di diritto nella storia recente del torneo più importante del calcio europeo.

Mbappé, Sancho e Haaland sono il calcio di oggi ma saranno anche quello di domani. 

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