Tempo di presentazione per l’Us Tirrenia. I litoranei si sono ritrovati per un primo faccia a faccia collettivo.

Lo staff tecnico composto dall’allenatore Davide Frau, il suo più stretto collaboratore Samuele Cateni, il preparatore dei portieri Yuri Bonaretti e il team manager Walter Lorenzoni. I vertici societari con il presidente Giuseppe Corci, il direttore generale Giacomo Corci e il direttore sportivo Nicola Tortiello. È stato lo stesso Giacomo Corci a illustrare le direttive del club.

“Come società cerchiamo di crescere da un punto di vista strutturale – dice Giacomo Corci – Rispetto al passato ognuno di noi riveste incarichi ben precisi. Il responsabile del settore tecnico è Nicola Tortiello. È sua ed è unicamente sua la competenza della costruzione della squadra. Vorrei inoltre puntualizzare rispetto alle voci infondate provenienti da alcune squadre livornesi che il Tirrenia non sta smantellando. Non siamo davanti ad una epurazione non è giusto usare questo termine. Abbiamo cambiato tanto perché riteniamo che qualcuno abbia fatto il suo tempo con questa maglia e qualcuno sia andato in cerca di nuovi stimoli. Riteniamo che la nostra prima esperienza in una categoria come la Prima nella quale il Tirrenia non era mai stato, abbia chiuso un ciclo. Abbiamo ritenuto giusto, nella passata stagione, di andare avanti con un gruppo che quella categoria l’aveva vinta sul campo aggiudicandosi i playoff”.

“Può essere stata una scelta più o meno condivisibile – prosegue -  la nostra era una squadra con diversi giovani. È indubbio che per la posizione di classifica che avevamo l’emergenza Covid ci ha favorito, visto che non eravamo in condizioni tranquille. I cambiamenti sono frutto di una mutazione fisiologica per età e stimoli. Vorremo fare un campionato non lottando per retrocedere. Poi qualsiasi cosa viene è ben accetta. Voglio ringraziare i ragazzi che sono stati confermati e quelli che per scelta hanno preso altre strade, ma che con noi hanno condiviso un percorso che c’ha portato in Prima Categoria per noi una nuova dimensione”.

Da un punto di vista specifico nella costruzione della squadra, tocca al direttore sportivo Nicola Tortiello illustrare la costruzione della squadra: “È la mia prima esperienza da direttore sportivo della prima squadra. Fino alla scorso anno avevo lo stesso incarico alla juniores da me allenata nel corso della stagione”.

Un po’ di differenza c’è.
“Nel mio caso mi torna più facile. Per il mio vissuto. Mi sono sempre occupato delle prime squadre”.

Se non ci fosse stata la pandemia, forse saremo qui a parlare di una squadra di Seconda Categoria.
“Il Covid ci ha fatto ritardare quel lavoro che avremmo dovuto fare lo scorso anno. L’emergenza ci offre l’opportunità di ripartire con nuove condizioni. Ora abbiamo allestito una squadra con il giusto equilibrio tra giovani e vecchi, anzi meglio dire esperti. Il cosi detto giusto mix”.

Il noviziato…
“Abbiamo pagato lo scotto. C’è differenza tecnica tra la Seconda e la Prima. C’è un bel salto tra le due categorie. Io penso che ci sia più divario tra questi due campionati che tra la Prima e la Promozione”.

Sembrava che l’emergenza spazzasse via molte squadre. Invece non c’è stata una ecatombe.
“Credo che le problematiche siano state più o meno uguali per tutte le squadre. I sacrifici ci sono stati per la ricerca di disponibilità economiche e per le richieste dei ragazzi”.

Corci ha detto che si è chiusa una pagina.
“Il lavoro di restyling è stato fatto sui tre reparti. Pensavamo di avere meno problemi in difesa, l’unico reparto che ci aveva dato garanzie e invece siamo stati costretti ad intervenire. Uno dei nostri pilastri Pieroni per problemi logistici ha abbandonato al quale si è aggiunta la partenza di Bartolena. Stiamo consegnando a tecnico Davide Frau una squadra che ha cambiato più del 50 per 100 con 13 nuovi elementi e con allo stato attuale la difficoltà di reperire difensori centrali i cui cartellini sembrano più pregiati degli attaccanti”.

La vostra è una scelta impopolare, richiamare lo stesso allenatore che lo scorso anno presentò le dimissioni.
“Da quando lui se ne andò nacquero i problemi. Ripartiamo da dove con lui c’eravamo lasciati. Da quelle situazioni positive che c’erano fino a li. La scelta la trovate un azzardo. E’ stata condivisa da me, dalla società e dallo stesso allenatore. Ricominciamo da tre”.

Per non correre rischi siete andate a cercare profili che hanno fatto le categorie superiori.
“Le scelte di Rombolini, Matta e Puccioni sono andate in queste direzioni. Vogliamo sperare di essere andati sul sicuro, speriamo di non patire come lo scorso anno, la squadra può fare un ottimo campionato. I presupposti ci sono”.

Tutte le squadre stanno attrezzandosi ma il via ufficiale tarda ad arrivare.
“Aspettiamo che ci venga presentato il protocollo. È una situazione brutta da gestire. Saranno per tutte le società situazioni nuove e speriamo fattibili”.

Dal 2 settembre la preparazione avrà inizio. Come ha sottolineato l’allenatore Davide Frau ci sarà una fase di riattivazione nei giorni 18, 21, 25, 26 e 29 agosto. Perché troppi mesi di inattività sono troppi per chi pratica qualsiasi sport.

 

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Categoria: Prima Categoria
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