ping pongGli sport più popolari sono certamente quelli che è possibile seguire dal vivo o in televisione, tifando per i propri atleti preferiti e seguendo l’avanzamento in classifica di squadre e singoli sportivi. Ma le attività sportive non sono tutte necessariamente legate a grandi spazi e squadre numerose: una delle più famose, sia tra il pubblico occidentale che quello asiatico, è il ping pong, ufficialmente noto come tennis da tavolo. E non solo: sono tanti gli hobby che si possono portare avanti, anche a livello non sportivo, al chiuso e grazie a tavole dedicate, basti pensare agli scacchi e ai tanti i giochi da casinò che si avvalgono di tavole speciali.

Ping pong o tennis da tavolo: dalla creazione al successo mondiale

La storia di questa disciplina sportiva ha origini tutto sommato recenti: il tennis da tavolo è stato infatti inventato nel 1884 in Gran Bretagna, come dimostra il brevetto depositato a Londra dall’elettricista James Devonshire. Proprio come il tennis, però, trae spunto dal famoso gioco francese della pallacorda, molto popolare alla fine dell’Ottocento: questa sua versione “ridotta”, giocabile sia al chiuso che all’aria aperta con attrezzature meno costose e ingombranti, fece subito breccia nel cuore degli sportivi dell’epoca e si affermò come uno dei giochi più diffusi del tempo. Nel giro di pochi anni il nuovo sport venne ribattezzato ping pong, grazie all’associazione onomatopeica con il suono della pallina rimbalzante sul tavolo da gioco, per l’intervento di John Jaques (proprietario dell’azienda di giochi Jaques of London) che fu anche il responsabile dell’ulteriore diffusione del gioco negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Ancora oggi i numeri del ping pong sono da capogiro: è diffusissimo a livello internazionale, tanto da meritare una specifica federazione (la I.T.T.F.) e da essere considerato uno sport olimpico dal 1988; conta inoltre più di 280 milioni di giocatori in tutto il mondo, dei quali oltre 7500 iscritti effettivi in Italia. Un altro punto forte di questo “tennis in miniatura” rimane la semplicità con la quale ci si può avvicinare: per giocarlo occorrono unicamente un tavolo (le dimensioni regolamentari sono di 274 centimetri in lunghezza, 152,5 centimetri in larghezza e un’altezza di 76 centimetri), due racchette e le specifiche palline, facilmente reperibili anche in negozi online come quello di Decathlon. Il tutto ha perciò un costo notevolmente inferiore rispetto a quello necessario per altre attrezzature sportive più complesse e articolate.

Non solo sport: altre attività “da tavola” per giocare al chiuso

Come abbiamo visto il tennis da tavolo è l’attività sportiva per eccellenza da svolgere al chiuso, soprattutto grazie all’ausilio di un tavolo specifico. Ma è possibile portare avanti innumerevoli attività, non necessariamente sportive, grazie a tavoli e scacchiere: degli ottimi esempi in questo campo sono sicuramente la roulette e gli scacchi. La prima è un’attività tipica del settore dell’intrattenimento, e come la pallacorda ha origini francesi, risalente al 18° secolo: come spiegato nell’approfondimento proposto dal portale Betway Casinò, infatti, le varie versioni disponibili oggi hanno tutte comunque un’origine comune, ossia quella della roulette francese. Quando si gioca alla roulette, la ruota è poggiata su un tavolo speciale, a sfondo verde, con la rappresentazione grafica di una tabella che permette di puntare sul rosso o sul nero, su un numero singolo o su più combinazioni (incluso la classica pari o dispari). Gli scacchi, in compenso, altra nota attività “indoor”, si avvalgono di una superficie davvero speciale: la scacchiera, ossia un tavoliere specifico per questo gioco (ma che viene utilizzato anche per un altro gioco da tavolo decisamente famoso, la dama), caratterizzato da 64 caselle bianche e nere alternate attraverso le quali, a seconda delle regole, si muovono diverse pedine, ognuna col proprio nome e con dei “poteri” specifici. Le scacchiere sono molto comuni, tanto è vero che si possono acquistare facilmente su Amazon, e concorrono alla popolarità del gioco: anche nel caso degli scacchi, la cui origine risale all’India del VI secolo d.C., i numeri sono ancora notevoli al giorno d’oggi. Secondo le stime della FIDE (Fédération Internationale des Échecs), infatti, ogni anno sono circa 60 milioni i giocatori che si dilettano in questo gioco in tutto il mondo.

scacchiChe si tratti di attività sportive o ricreative, perciò, non mancano di certo gli spunti per giocare al chiuso: ping pong, roulette e scacchi sono solo tre esempi ma le opportunità sono tantissime, senza contare inoltre la possibilità di giocare a ognuno di questi giochi anche nelle rispettive versioni digitali, grazie a smartphone, tablet e computer.

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Categoria: Altri sport
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